Un consulente di orientamento scolastico e di carriera lavorativa ti affianca nel processo decisionale di scelte scolastico-formative e nei progetti professionali; può favorire la consapevolezza delle proprie risorse (in termini di attitudini, esperienze, capacità, motivazioni, valori e competenze) e dei propri obiettivi, attraverso specifiche metodologie e strumenti diagnostici, aiutando a rielaborare la propria storia formativa o lavorativa e facilitando l’individuazione di percorsi di sviluppo coerenti con la propria identità e realistici in termini di opportunità.
Dopo 25 anni nell’ambito della selezione del personale, mi sono resa conto di quanto sia importante affiancare le persone nelle scelte, accompagnandole in un percorso di conoscenza di sé partendo da quelle passate, dagli obiettivi traguardati con successo, per ritrovare la stessa passione ed interesse, ma anche per scoprire un nuovo sé, anche dagli errori commessi visti come opportunità di miglioramento, facendo insomma un “giro di boa professionale”.
La pratica orientativa, la didattica orientativa, l’orientamento narrativo sono tutte logiche che mirano (a seconda degli strumenti utilizzati e al destinatario) alla definizione e alla costruzione della scelta e dell’identità, alla valorizzazione dei talenti, al cambiamento, al successo e al fallimento, alla consapevolezza ed all’autostima, alla motivazione, alle attitudini, alla ricerca di nuovi valori, ad un’autovalutazione. Temi che da qualche anno assumono valenze ancor più forti rispetto al passato. Le situazioni concrete di vita sono cambiate. Un tempo si mirava alla ricerca di un equilibrio sostenibile tra aspettative e realtà. Oggi cambia il lavoro, è più frammentario, discontinuo e precario…sapere cosa si vuole non garantisce oggi effettive possibilità concrete di realizzare i propri intenti. Per questo le competenze attuali che l’orientamento è chiamato a sviluppare sono la tenacia, la resilienza, la capacità di coltivare risorse nuove, di ricercare alternative, di reggere l’incertezza e di affrontare le situazioni.
La nostra responsabilità oggi è più grande, più sfidante che mai. Chi – come noi di FamilyCARE – fa orientamento nelle scuole (dalle medie, alle superiori, agli ITS…) ha una grande missione: trasmette i valori che l’esperienza ha insegnato, contestualizzandoli all’oggi. L’orientamento non è solo una scelta, ma un processo che porta dunque ad una consapevolezza personale e professionale, guidato dalla scoperta di sé e dall’incontro con la realtà esterna. E’ per tutti: per i giovani (gli adulti di domani), ma anche per gli stessi adulti, figli di un tempo passato, che proprio per i giovani devono dare un esempio di autoconsapevolezza. Essere consapevoli di noi stessi ci permette di avere coscienza della nostra esistenza e della nostra identità. Proprio l’autoconsapevolezza raccoglie a fattor comune molte delle competenze trasversali – “soft skill” – principali, che oggi stanno assumendo un ruolo fondamentale, che il mondo lavorativo chiede a gran voce.
- Se conosciamo noi stessi
- sapremo orientare le nostre emozioni, anche quando sono fonte di ansia e preoccupazioni (gestione dello stress);
- riusciremo a capire quelle altrui (empatia);
- sapendoci relazionare efficacemente;
- mettendoci in discussione ed esprimendoci in maniera creativa e originale (pensiero critico e creativo);
- riuscendo a trovare le nostre risposte in situazioni conflittuali e problematiche (problem solving);
- prendendo decisioni congrue rispetto a ciò che pensiamo e a chi siamo (decision making)
Il secondo elemento che accomuna il giovane e l’adulto – dopo l’autoconsapevolezza – è la coerenza con se stessi per non spezzare il filo che unisce il nostro passato, presente e futuro.
Una buona scelta è un buon investimento sul futuro.
Essere contenti di ciò che si fa è il vero successo. L’augurio sincero e anche l’obiettivo è quello di scoprire la strada che porta verso la realizzazione, non solo nel lavoro, ma anche attraverso di esso.

